salvatore scarpitta

Salvatore Scarpitta
New York – 1919 / 2007

Nato a New York nel 1919 da padre italiano, uno scultore arrivato negli Usa agli inizi del Novecento, dal 1936 al 1958 vive a Roma, dove si diploma all’Accademia di Belle Arti. È Leo Castelli, conosciuto in Italia, a invitarlo a esporre nella sua galleria di New York, e per questo Scarpitta ritorna negli Stati Uniti, dove nel 1959 espone le sue tele realizzate con bende e fasce di tessuto, opere tra le più note della sua produzione. Agli inizi degli anni Sessanta costruisce due auto da corsa – divenute anche queste in breve una sua cifra stilistica – che espone ancora alla Leo Castelli Gallery. Il gallerista di origini triestine diverrà il suo protettore, impegnandosi ad organizzare, fino al 1992, una decina di sue mostre personali. Negli Stati Uniti frequenta i maggiori artisti del tempo, da Mark Rothko a David Smith, Willem de Kooning, Conrad Marca-Relli, oltre a critici come Harold Rosenberg. Ma una vasta parte della sua attività si svolge nella terra paterna, l’Italia, dove Scarpitta frequenta gli artisti più innovatori ed aperti al panorama internazionale, da Alberto Burri a Piero Dorazio, Fontana, Turcato, Consagra. Espone a più riprese alla Galleria La Tartaruga, ed è presente con sale personali alla Biennale di Venezia del 1972 e del 1993. Una sua personale si è tenuta nel 2007 allo Spazio Mazzotta di Milano, mentre a Pescara, sempre nel 2007, si è svolta la mostra L’Arte e La Tartaruga: omaggio a Plinio De Martiis, dove Scarpitta è uno dei protagonisti.