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Max Bill
Winterthur – 1908 / Berlino – 1994

Ciò che sorprende nell’opera di Max Bill è senza dubbio la estrema poliedricità delle sue attività artistiche. Questo autore riunisce in sé l’intero campo delle arti visive essendo architetto, designer, pittore scultore e grafico, nonché teorico delle varie forme d’arte a cui contribuì. Un vero crocevia, un genio multiforme, delle arti del XX secolo.
La sua formazione iniziò come argentiere nella scuola di arti applicate di Zurigo. Ma presto, nel 1927, venne attirato da quello straordinario fenomeno culturale che fu il Bauhaus nella sede di Dessau. In questo ambito fu allievo di artisti di massimo livello tra cui Vasily Kandinsky, Paul Klee e Walter Gropius. Nel 1929 aprì l’attività di architetto a Zurigo. Nel 1931 sposò Bina Spoerri, con la quale condivise le future esperienze. Negli anni successivi ebbe incontri con i maggiori artisti dell’epoca. Dal 1932 al 1936 Bill fu membro del gruppo parigino Abstraction-Création nella cui galleria espose per la prima volta nel 1933. Nel 1937 partecipò al V CIAM (Congrès Internationaux d’Architecture Moderne). In quell’anno aderì ad Allianz, unione dei moderni artisti svizzeri. Dagli anni quaranta e soprattutto nel dopoguerra, Bill diventò una delle maggiori figure di riferimento in Svizzera per l’arte contemporanea, assumendo diversi incarichi istituzionali, nazionali e internazionali. Si ricorda che tra le altre cose egli fu membro della commissione elvetica per l’arte dal 1961 al 1969, o membro del consiglio nazionale svizzero 1967 al 1971. Nella lunga carriera Max Bill ebbe continui contatti con i maggiori artisti del suo secolo, rappresentando l’arte svizzera ai più alti livelli. Tra gli architetti e gli artisti con cui scambiò contatti, oltre ai maestri suddetti, si possono ricordare: Le Corbusier, Ludwig Mies van der Rohe, Charles Eames, Piet Mondrian, Georges Vantongerloo, Hans Arp, Max Ernst e altri ancora. Max Bill fu anche profondamente impegnato nella didattica e assai ampia è stata la sua influenza sulle successive generazioni. La didattica fu iniziò dal 1948, tenendo alcuni corsi all’Istituto Tecnico Superiore a Darmstadt. Nel 1951 fu co-fondatore dell’Istituto Superiore per la progettazione “Hochshule für Gestaltung” a Ulma (HfG Ulm), con Inge Scholl, Otl Aicher, e Hans Werner Richter diventandone il rettore. Fu anche il direttore delle sezioni architettura e forma-prodotto. L’impresa si pose sin dall’inizio come naturale prosecuzione ed evoluzione dei principi del Bauhaus. Questo istituto, il più innovativo di quegli anni, ebbe una enorme influenza nel campo dell’Industrial Design, tanto da creare una tendenza nota come scuola di Ulm. Nel 1957 Bill abbandonò la scuola perché non ne condivideva più le linee guida, come spiegò dettagliatamente lui stesso. Dal 1967 al 1974 assunse la cattedra di progettazione ambientale all’Istituto superiore delle arti figurative di Amburgo. Numerosi furono i riconoscimenti che gli furono attribuiti negli anni. Tra i molti si possono citare: Gran Premio alla Triennale di Milano 1951, membro onorario dell’American Institute of Architects nel 1964, membro del Consiglio Nazionale Svizzero 1967-1971, membro dell’Accademia delle Arti, Berlino 1972, consigliere onorario dell’Unione Internazione delle Arti Decorative (UNESCO) 1973, laurea honoris causa in Ingegneria dell’Università di Stoccarda 1979, premio Marconi per arte e scienza, Bologna 1988, premio imperiale in Giappone 1993, laurea honoris causa in scienze tecniche dell’Istituto Tecnico Superiore Elvetico, Zurigo 1994. Negli anni settanta e ottanta Max Bill si dedicò principalmente all’arte. Si spense nel 1994 all’età di 86 anni.