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Giulio Turcato
Mantova – 1912 / Roma – 1955

Nasce a Mantova il 16 marzo 1912. Studia a Venezia tra 1925 e ’33. Nel 1937 è a Milano dove esordisce in una rassegna di gruppo alla Galleria Grande. Espone con Scialoja e Vedova allo Zodiaco di Roma nel 1943. È tra i fondatori dell’Arte Club con Prampolini, Jarema, Savelli, Fazzini, Mafai, Dorazio, Corpora, Perilli, Consagra. La sua pittura denuncia influssi cubisti ed espressionisti. Nel 1946 firma il Manifesto della Nuova Secessioni artistica italiana’ e nel 1947 fonda il gruppo romano ‘Forma 1′ con Accardi, Attardi, Consagra, Dorazio, Guerrini, Sanfilippo, per una pittura astratta e formalistica contro neorealismo e neoconcretismo. Espone alla prima mostra del ‘Fronte Nuovo delle Arti’ nel 1947 un gruppo di opere astratte che precorrono il ciclo delle ‘Rovine di Varsavia’ del 1948 e le ‘Bandiere’ coeve. A Parigi visita gli artisti della nuova École de Paris. Espone alla Biennale di Venezia del 1950 (premiato) con gli ‘Otto’ di Lionello Venturi, attivi come gruppo dal 1952 al 1954. Espone nel 1957 al MOMA di New York nella rassegna curata da L.Venturi ‘Painting in post-war: Italy’. Espone al Premio Lissone e a Dokumenta 2 di Kassel nel 1959. Nel 1960 entra nel gruppo ‘Continuità’. Vince il Premio Esso 1961. La sua ricerca verte sul colore: sperimenta cromìe ai limiti dello spettro visibile. La sua partecipazione alle Biennali registra anche le edizioni del 1948 (col Fronte Nuovo delle Arti), del 1952, 1954, 1956 e 1958 (sala personale, premiato), 1966 (sala personale con le ‘gommepiume’), 1968, 1972 (con ‘Oceaniche’, totem in tele sagomate), 1982, 1984 (con ‘Moduli in viola – Omaggio a Kandinskij, su musiche di Luciano Berio), del 1988 nella mostra commemorativa del ‘Fronte Nuovo’, del 1995 (l’opera ‘Miniera’ è esposta alla mostra ‘Venezia e la Biennale: percorsi del gusto’). Invitato alla Quadriennale di Roma, è primo premio nel 1966. Nel 1973 e nel 1980 è alla Biennale di San Paolo del Brasile. Vastissimo il curriculum presso gallerie private italiane ed estere. Mostre monografiche a Palazzo Ancaiani, Spoleto 1973; Palazzo delle Esposizioni, Roma 1974 (300 opere dal 1945); Istituti italiani di cultura di Stoccolma 1973, New York 1978, Madrid 1984; Museo d’arte moderna di Bucarest 1979; Musée de l’Athenée di Ginevra 1980; Loggetta Lombardesca di Ravenna 1982; Galleria nazionale d’arte moderna di Roma 1986; Museo Correr di Venezia e Castello Spagnolo dell’Aquila 1990. È presente a tutte le maggiori rassegne nazionali e internazionali sull’arte italiana dalla metà del secolo. Nel 1980 è premiato alla Biennale del Mediterraneo ad Alessandria d’Egitto. Nel 1983 sette sue grandi sculture esposte alla GNAM di Roma vengono collocate nel Parco delle Staatsgalerie Moderne Kunst di Monaco di Baviera. Antologica di opere dal 1953 al 1983 al Padiglione d’arte contemporanea di Milano con testi di A. Villa e F.Gualdoni. Ampia mostra antologica veneziana al Museo Correr e Ca’ Pesaro nel 1990.
Turcato morì a Roma nel gennaio 1995, in seguito ad una crisi respiratoria.